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POSTE ITALIANE ASSUME POSTINI DIPLOMATI A TEMPO NON INDETERMINATO

SCADENZA 1 OTTOBRE 2019 
REQUISITI:
- Diploma di scuola media superiore con votazione minima 70/100 o diploma di laurea, anche triennale, con votazione minima 102/110; (Non saranno prese in considerazione candidature prive del voto del titolo di studio)
- Patente di guida in corso di validità per la guida del motomezzo aziendale; 
LE SEDI dove lavorare come POSTINO:
Sedi di Lavoro: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto
https://erecruiting.poste.it/dettagliPosizione.php?backurl=%2FposizioniAperte.php&i=241

FERROVIE DELLO STATO RICERCA Specialista Risorse Umane – Legge 68/99 Specialista Amministaz. Contabilità e Monitoraggio Allievi Macchinisti

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ricerca giovani diplomati da inserire in un percorso formativo professionalizzante per: 

Macchinista Ferroviario per Mercitalia Rail s.r.l., (entro l'8 ottobre 2019) 
Specialista Risorse Umane – Legge 68/99 (entro il 14 ottobre 2019)
Specialista Amministaz. Contabilità e Monitoraggio (entro il 3 ottobre 2019)


REQUISITI RICHIESTI:
- Possesso di un diploma di maturità conseguito, preferibilmente, presso un istituto tecnico con votazione non inferiore a 70/100.
- Età compresa tra i 18 e i 29 anni.
- Dimestichezza operativa con i sussidi di Information and Communication Technology
- Disponibilità a lavorare su turni non cadenzati nelle 24 ore.
- Disponibilità alla mobilità territoriale.
- Conoscenza di una lingua straniera.
- Possesso di patente di guida A e/o B.
- Possesso dei requisiti fisici previsti per il ruolo. 
https://siv-recruiting.gruppofs.it/hcmcv/Campagne-di-ricerca

LAVORARE IN AGRICOLTURA

I CONSIGLI DEL JOB TRAINER/17 
LAVORARE IN AGRICOLTURA 
cura di Giuliana Battaglia 
Il settore agricolo si prefigura come un settore ampio e diversificato, tanto che è difficile classificare le attività ad esso connesse e i rispettivi profili professionali. Secondo l’analisi dell’Istituto Nazionale Economia Agraria elaborata sulla base del Censimento Istat 2010, tali attività si possono ricondurre a due grandi categorie: quelle che rappresentano l’attività agricola vera e propria, come la prima lavorazione della terra, la coltivazione, la pastorizia e la trasformazione dei prodotti in azienda, e quelle che invece allargano le funzioni ad attività esterne all’agricoltura in senso stretto ma ad essa collegate, come l’agriturismo e le attività didattiche. Tali categorie fanno capo, in sintesi, a due profili professionali: il coltivatore diretto e l’imprenditore agricolo. In passato il lavoro in campagna era considerato sinonimo di arretratezza e ritardo culturale rispetto alla vita in città, oggi, invece, si ravvisa un’inversione di tendenza, complice positiva la crisi, con la riscoperta del valore della “terra” e un rinnovato interesse verso il mondo dell’agricoltura. Coldiretti (dati 2017) rileva che, in un anno, sono stati circa 30.000 i giovani che hanno presentato domanda per l’insediamento in agricoltura, il 61% dei quali nel Mezzogiorno. E in testa c’è proprio la Sicilia con 4.700 domande. Sempre secondo la Coldiretti, il motore dell’agricoltura oggi sono le nuove generazioni e l’Italia, grazie proprio a 55.121 imprese agricole condotte da under 35 è ai vertici dell’UE: i giovani, infatti, stanno innovando il lavoro nei campi, usano il web e la tecnologia, uno su 4 è laureato e conosce una o più lingue straniere, mentre 8 su 10 sono abituati a viaggiare e andare all’estero, dove trovano ulteriore mercato. Un’altra dimostrazione dell’inversione di tendenza è data dall’aumento del 29% delle immatricolazioni negli istituti professionali agricoli e del 13% negli istituti tecnici di agraria, agroalimentare ed agroindustria. Anche le politiche comunitarie sembrano muoversi in questa direzione. La politica di sviluppo rurale dell'UE è finanziata dal Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEARS), con una dotazione di cento miliardi di euro per il periodo 2014-2020. Gli Stati membri e le regioni elaborano i rispettivi programmi di sviluppo rurale in funzione dei bisogni dei loro territori e tenendo conto di almeno quattro delle seguenti sei priorità comuni dell'UE: 
 promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale;  potenziare la redditività e la competitività di tutti i tipi di agricoltura e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e una gestione sostenibile delle foreste; 
 favorire la filiera alimentare, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo; 
 preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi relativi all'agricoltura e alle foreste; 
 incoraggiare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di CO2; 
 promuovere l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali. 
Il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) è lo strumento di programmazione comunitaria che permette alle singole Regioni italiane di finanziare gli interventi del settore agricolo-forestale per accrescerne lo sviluppo e la competitività. L’attuale programma settennale copre l’intervallo di tempo che va dal 2014 al 2020 e rappresenta la più importante fonte di contributi e di sostegno per gli imprenditori agricoli e forestali. In particolare, alla Regione Sicilia sono stati assegnati 2,2 miliardi di euro del FEARS. Le azioni previste sono strutturate per misure e sottomisure, ognuna delle quali interagisce con alcune tematiche ambientali, quali suolo, acqua, energia, paesaggio e ambiente naturale.  Beneficiari dei finanziamenti sono: 
 gli agricoltori (imprenditori agricoli) ed i coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività attraverso l’avvio di attività extra-agricola; 
 le persone fisiche; 
 le microimprese e le piccole imprese. 
Attraverso le sovvenzioni previste, possono essere sostenute attività di B&B, agriturismo, fattoria didattica e sociale, agrinido e agriasilo, valorizzazione di prodotti artigianali e industriali, tutela ambientale e culturale, benessere, energia dell’ambiente e della salute, interventi per la creazione e lo sviluppo di attività commerciali, servizi turistici, ricreativi e di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, di manutenzione ambientale e per la fruizione di aree naturali, quali Natura 2000, Parchi o Riserve. Concludiamo, informando i nostri utenti residenti in Sicilia che, grazie alla disponibilità dell’amico agronomo, dott. Lorenzo Cunsolo, il Centro Orizzonte Lavoro ha da poco attivato un nuovo servizio, diretto proprio a sostenere e facilitare il lavoro in agricoltura, l’insediamento dei giovani e la fruizione degli incentivi esistenti a livello regionale con il PSR Sicilia (scrivere a info@centroorizzontela.it). 

Personale ATA: finalmente è uscito il bando

Domanda di immissione a partire dal 30 settembre
Solo qualche giorno fa avevamo parlato del bando per il personale ATA nelle scuole, che doveva uscire il 31 agosto e invece non era uscito; si pensava ad un rinvio al 30 settembre.
Le novità di oggi sono che il bando è finalmente uscito, ma, come si può leggere sullo stesso, le domande vanno presentate comunque a partire dal 30 settembre e fino al 30 ottobre.
Quindi c’è l’ufficialità: il Ministero dell’Istruzione ha disposto l’iscrizione alla terza fascia del personale non docente fino al 2020. Ciò significa che tutti coloro che faranno domanda saranno inseriti in graduatoria per potere fare supplenze nelle scuole fino al 2020. Ma chi è il personale ATA? E’ il personale non-docente delle scuole: amministrativi e bidelli ma anche tecnici, cuochi, guardarobieri. Il 2017 è un anno particolare per tutti quelli che aspirano a lavorare nella scuola italiana come personale A.T.A.
Per potere essere inseriti nelle graduatorie (per soli titoli: basta un qualsiasi diploma) e quindi iniziare con le supplenze per poi sperare di essere stabilizzati, bisogna presentare la propria domanda di iscrizione nella terza fascia che può avvenire solo ogni 3 anni. L’ultimo bando è stato pubblicato nel 2014 e quindi il prossimo era atteso quest’anno.
L’altra novità di cui si parlava era la modalità di presentazione della domanda. Questa volta, a differenza dei bandi precedenti la domanda (che verrà presto pubblicata dal Miur) si potrà presentare cartacea alla scuola capofila tra quelle scelte per le supplenze.
http://quifinanza.it/lavoro/personale-ata-finalmente-e-uscito-il-bando/138628/?ref=virgilio 

                    

Per la ricerca di annunci di lavoro vai su:  https://www.facebook.com/groups/56163307050/